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Thursday, September 5, 2013

spirited away - itsumo nando demo


Yumi Kimura was virtually unknown before the release of "Sen to Chihiro no kamikakushi". After she saw Mononoke Hime, she was so moved that she wrote a letter to Miyazaki-San and sent her CD. Miyazaki-San wrote back to her and told her about his new project, "Rin the Chimney Painter."
Inspired by Miyazaki-San's story, Kimura wrote a song, for which she asked her friend Wakako KAKU to write lyrics.
They liked the song a lot, so they sent a tape to Miyazaki-San, hoping that he would like it too. Miyazaki-San liked it a lot, but the project "Rin the Chimney Painter" was rejected in the end, so the song was not meant to be heard publicly.
However, while Miyazaki-San was working on his next project, "Sen to Chihiro no Kamikakushi," he started listening to the song again, and found that the song contains the same theme as "Sen" does. Eventually, it was decided the song would be used as the theme song of "Sen." Miyazaki-San says that it might have been because of this song that he could make "Sen." The following is a transcription of the lyrics as they appear in the dvd.

ITSUMO NANDO DEMO (japanese version)

Yondeiru Mune no Dokoka Okude
Itsumo Kokoro Odoru Yume wo Mitai
Kanashimi wa Kazoekirenai keredo
Sono Mukou de Kitto Anata ni Aeru
Kurikaesu Ayamachi no Sonotabi Hito wa
Tada Aoi Sora no Aosa wo Shiru
Hate shinaku Michi wa Tsuzuite Mieru
keredo Kono Ryoute wa Hikari wo Dakeru
Sayonara no Toki no Shizukana Mune
Zero ni Naru Karada ga Mimi wo Sumaseru
Ikiteiru Fushigi Sinde Iku Fusigi
Hana mo Kaze mo Machi mo Minna Onaji
Yondeiru Mune no Dokoka Oku de
Itsumo Nando demo Yume wo Egakou
Kanashimi no Kazu wo Iitsukusu yori
Onaji Kuchibiru de Sotto Utaou
Tojiteiku Omoide no Sono Naka ni Itsumo
Wasuretakunai Sasayaki wo Kiku
Konagona ni Kudakareta Kagami no Ue nimo
Atarashii Keshiki ga Utsusareru
Hajimari no Asa Shizuka na Mado
Zero ni Naru Karada Mitasarete Yuke
Umi no Kanata niwa Mou Sagasanai
Kagayaku Mono wa Itsumo Koko ni
Watashi no Naka ni Mitsukerareta Kara


ALWAYS WITH ME (english version)

Somewhere, a voice calls,
in the depths of my heart
May I always be dreaming, the dreams that move my heart
So many tears of sadness, uncountable through and through
I know on the other side of them I'll find you
Everytime we fall down to the ground
we look up to the blue sky above
We wake to it's blueness, as for the first time
Though the road is long and lonely and the end far away,
out of sight I can with these two arms embrace the light
As I bid farewell my heart stops, in tenderness I feel
My silent empty body begins to listen to what is real
The wonder of living, the wonder of dying
The wind, town, and flowers, we all dance one unity
Somewhere a voice calls
in the depths of my heart keep dreaming your dreams,
don't ever let them part
Why speak of all your sadness or of life's painfull woes
Instead let the same lips sing a gentle song for you
The whispering voice, we never want to forget,
in each passing memory always there to guide you
When a miror has been broken,
shattered pieces scattered on the ground
Glimpses of new life, reflected all around
Window of beginning, stillness, new light of the dawn
Let my silent, empty body be filled and reborn
No need to search outside, nor sail across the sea
Cause here shining inside me,
it's right here inside me
I've found a brightness, it's always with me

Monday, April 29, 2013

mayo no takkyubin (Kiki's delivery)

MAJO NO TAKKYUBIN - FILM DI MYAZAKI DI 18 ANNI FA Majo no takkyubin (Il servizio di consegne della strega)
Film fantasy da 100 minuti, "made in Japan" da Myazaki del 1989.

TRAMA
Protagonista della favola è Kiki, una streghetta tredicenne figlia di papà Okino e mamma Kokiri che per seguire la tradizione lascia la sua casa e la sua famiglia e parte a cavallo della scopa della mamma  per un anno di “praticantato” nelle arti magiche al fine di confermarsi una strega con tutti i crismi.
KIKIKiki si stabilisce nella caratteristica e colorata città portuale di Koriko in compagnia di Jiji, il suo gatto nero (ovviamente) parlante, e dopo aver trovato sistemazione presso una giovane coppia di fornai, la Sig.ra Osono e il marito, per mantenersi si inventa un servizio volante di consegne a domicilio.
Per il momento Kiki ha imparato solo l’arte magica di volare in groppa alla sua fidata scopa di saggina e così decide di pagarsi da vivere sfruttando la sua inusuale capacità eseguendo consegne a domicilio di qualsiasi tipo. Grazie al suo lavoro, apparentemente semplice ma in vero faticosissimo, poco per volta Kiki, si inserirà sempre più nella realtà sociale del posto.
JIJI E I GATTINILA CASA DI KIKI Ancora poco esperta nel volo e incapace di chissà quali incantesimi, appena giunta in città la bambina causa un trambusto nel traffico scampando per poco a un incidente automobilistico.
KIKI E I SUOI GENITORI ALLA PARTENZA In suo aiuto si precipita Tombo, un ragazzino affascinato dal volo con il sogno di diventare pilota. La vita in città, gli incontri belli e meno belli, le nuove amicizie, serviranno a Kiki per proseguire il suo percorso di crescita e indipendenza imboccato con il rituale viaggio di passaggio per l’età adulta. (clicca qui x vedere il trailer in originale)
Spesso i protagonisti dei film di Miyazaki sono accompagnati da piccoli animali, quasi una sorta di sostegno morale, con i quali c’è una certa intesa, una specie di comunicazione empatica ma solo in Kiki rintracciamo il caso dell’animaletto della protagonista che è in grado realmente di parlare la lingua “degli esseri umani”.
TOMBO
MAMMA OKINO E PAPA' KOKIRILa metafora dell’ingresso dall’infanzia all’adolescenza è sottolineata dall’esaurimento momentaneo del potere magico di Kiki e dalla perdita definitiva di parola del gatto Jiji. In mancanza della magia, Kiki è, in un certo senso, messa alla prova: dovrà ora costruire e dimostrare qualcosa di effettivamente solo suo, di essere in grado di sapersi assumere le sue responsabilità. Kiki vi riuscirà, ed alla fine riguadagnerà anche i poteri ma qualcosa è oramai inevitabilmente cambiato. 
In seguito alle sue numerose esperienze, dalla scoperta di sentimenti nuovi e quindi di sensazioni nuove, come l’innamoramento verso Tombo, Kiki pertanto perderà per sempre l’opportunità di discorrere con il suo amico gatto che pur rimanendo legato alla sua padroncina, dal suo comportamento umano tornerà a quello animale, miagolando come tutti gli altri felini.
IL GATTO JIJI
Tutto ciò a segnare la conclusione di un capitolo della vita della fanciulla e automaticamente ad introdurne una nuova stagione in cui Kiki dovrà contare esclusivamente su se stessa, comunque senza dimenticarsi mai che, per andare avanti, è necessario anche il confronto con gli altri, l’appoggio degli amici e del proprio compagno. Verso la fine del film purtroppo il silenzio di Jiji si avverte tutt’altro che poco e lo stesso spettatore sente quasi di avere smarrito qualcosa anche lui…
Tale sensazione è stata “avvertita” da quasi tutte le persone che hanno assistito al film.
PERSONAGGI
Kiki la protagonista della storia. È una piccola strega che a 13 anni parte per il tradizionale anno di noviziato delle streghe, durante il quale vivrà in una città lontana da casa, facendo affidamento soltanto sulle sue capacità e tentando di trasformare i giochi e le passioni di bambina nella professione che dovrà svolgere da adulta.
Jiji
è il gatto nero parlante di Kiki (ma solo lei riesce a capirlo), è il suo miglior amico. A volte irriverente e sarcastico, aiuta la ragazzina nella città finché non si innamora di una gattina bianca.
Tombo
un ragazzo di città che si affeziona a Kiki, nonostante lei inizialmente non voglia saperne di lui. Il volo è il suo sogno, ma a causa di ciò vivrà una brutta avventura e verrà salvato da Kiki.
Osono
la giovane donna molto amichevole che gestisce una panetteria. Offre a Kiki un luogo in cui stare, un lavoro e l'affetto materno che la ragazzina lontana da casa non aveva più.
Ursula
una giovane pittrice che durante l'estate vive in una casetta nel bosco vicino alla città. Diventa una grande amica di Kiki e rappresenta in fondo la personalità di Kiki da adulta (non perr niente sia in giapponese che in italiano hanno la stessa doppiatrice): da piccola aveva anche lei una passione (la pittura, nel suo caso) che ha tentato di trasformare nella sua attività di adulta, andando incontro come Kiki alle crisi dovute alla crescita e alla perdita dell'ispirazione.

A Milano esce il 24 aprile e noi vorremmo portarci la piccola Momochan ;)
AGGIORNAMENTI
Ci andiamo stasera, oggi piove, ho deciso di andare a prendere Momochan alle 13.15 cosi la posso portare a casa farle la doccia e metterla subito a nanna per il pisolino cosi stasera non sarà stanca e ci divertiremo a guardare il film cartone con papà ;)

Tuesday, January 15, 2013

ハウルの動く城 Hauru no Ugoku Shiro

HOWL'S MOVING CASTLE (Il Castello errante di Howl)
Howl's Moving Castle (ハウルの動く城 Hauru no Ugoku Shiro) is a 2004 Japanese animated fantasy film scripted and directed by Hayao Miyazaki.
We have seen this cartoon yesterday night, it is not the first time we see iton tv, sometimeson a special channel Miyazaki stories are shown.

ハウルの動く城 Hauru no Ugoku Shiro

PLOT
Sophie, a hatter, is a responsible eighteen-year-old girl who encounters a mysterious wizard named Howl while on her way to visit her younger sister. The Witch of the Waste, who pursues Howl, comes to the hat shop and curses Sophie by transforming her into an old woman. Seeking a cure for the curse, Sophie travels into the Wastes and finds a living scarecrow, who takes her to Howl's castle. Here, Sophie meets the fire demon Calcifer, the source of the castle's energy and power. Calcifer offers to break the curse in exchange for Sophie's help in breaking the spell he's under, which keeps Calcifer bound to the house. When Howl appears, Sophie announces that she is the castle's new cleaning lady, hired by Calcifer because he was sick of how dirty the castle was. Currently, Sophie's country is caught up in the beginning of a war with its neighbor following the mysterious disappearance of the other realm's Crown Prince. Howl receives summons from the King, who orders his various assumed identities to fight in the war. However, Howl comes up with an idea to send Sophie, under the guise of being his mother, to the king to profess the cowardice of one of Howl's two aliases. At the palace, Sophie runs into an asthmatic dog, Heen, who she thinks is Howl undercover. She also meets the Witch of the Waste, who Suliman, the king's magic advisor, punishes by draining all of her power, causing her to regress into a harmless old woman. Suliman tells Sophie that Howl will meet the same fate if he does not contribute to the war.
As Sophie vehemently protests these measures, the Witch's spell temporarily weakens due to the love in her words. Suliman realizes Sophie's true relation to Howl and her strong romantic feelings towards him. Howl then arrives to rescue Sophie, Suliman tries to entrap Howl, but with Sophie's help, they manage to escape. Sophie learns that Howl transforms into a bird-like creature to interfere in the war, but each transformation makes it more difficult for him to return to human form. Sophie fears that Howl is preparing to leave them, as his remaining time as a human is limited, he returns to interfering in the war. Sophie's mother shows up and is actually under Suliman's control and leaves behind a bag containing a "peeping bug" under her orders. The former Witch of the Waste discovers it and promptly destroys the bug by tossing it into Calcifer. Unfortunately, Calcifer gets sick after eating the bug, rendering him unable to protect the castle from being discovered. A few hours later, the city is carpet-bombed by enemy aircraft while Suliman's henchmen invade the flower shop Howl made for Sophie. After protecting the flower shop from the bombing, Howl draws the guards away just after healing Calcifer. He tells Sophie he is not going to run away anymore because he has something he wants to protect before leaving to interfere with the war. Deducing that Howl must be saved, Sophie moves everyone out of the castle and removes Calcifer from the fireplace, destroying the castle.
She offers Calcifer a piece of her hair to strengthen him enough to power and energize a portion of the castle. They head toward Howl when the former Witch of the Waste discovers Howl's heart within Calcifer. The Witch takes the heart and refuses to let go of it although it is burning her. Sophie pours water onto The Witch of the Waste making Calcifer lose all his strength and power. The segment of the castle is split, and she and Heen fall down a chasm. Making her way toward Howl's heart, Sophie enters through the door into the black region and discovers a recollection of how Howl and Calcifer meet: Howl eats Calcifer, who then gains his heart. Sophie finds Howl, having now lost his human consciousness in bird form. They head back to the group, and Sophie asks the Witch for Howl's heart. She gives it to her and Sophie places the heart back inside Howl, returning him to life, and freeing Calcifer. She kisses the scarecrow on the cheek as thanks, who reveals that he is actually the missing prince. Heen shows the scene of their happy end to Suliman, and the war is finally over. Howl, Sophie, and the others are seen high above the bomber planes returning home from the end of the war.

Sunday, January 6, 2013

天空の城ラピュタ Tenkū no shiro Rapyuta (Laputa il castello nel cielo)

Laputa - Castello nel cielo (天空の城ラピュタ Tenkū no shiro Rapyuta) è il terzo lungometraggio d'animazione diretto da Hayao Miyazaki.
Il titolo del film è un esplicito riferimento all'isola immaginaria Laputa, descritta nel romanzo I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift.
Prodotto tra il giugno 1985 e il luglio 1986, e uscito nelle sale il 2 agosto di quello stesso anno, non tradì le aspettative né dei fan né dello stesso Studio Ghibli, che si apprestava a diventare uno dei più rinomati studi di animazione del mondo.

TRAMA
La storia inizia con una bambina, Sheeta, che, per scappare da un gruppo di pirati dell'aria intenzionati a catturarla, scivola dall'aeronave e cade dal cielo su un villaggio. Durante la caduta una misteriosa luce avvolge la piccola, che improvvisamente inizia a galleggiare nell'aria, fino ad atterrare dolcemente nelle braccia di un ragazzo orfano, Pazu, di ritorno alla fine del suo turno in miniera. Dopo averla soccorsa, Pazu la porta nella sua casa.
La mattina, appena svegli i due fanno subito amicizia, e durante la conversazione Pazu scopre che Sheeta è una discendente del popolo di Laputa, un leggendario castello volante che viaggia nel cielo nascosto dalle nuvole da centinaia di anni. In pochi credono alla sua esistenza, ma Pazu ne è convinto grazie al fatto che suo padre, anni addietro, fotografò parte della imponente struttura.
Pazu racconta che persino nel romanzo I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift vi è una descrizione del castello. Il ragazzo decide quindi di aiutarla a ritornare nella sua città e insieme intraprendono una lunga avventura, costantemente inseguiti dai pirati e dall'esercito.

PERSONAGGI
Sheeta
personaggio principale del film, la ragazzina ha vissuto tra i monti in solitudine, custodendo un segreto a cui ora l'esercito è particolarmente interessato. Il suo nome segreto è "Lusheeta Toel Ul
Laputa" ed è una degli ultimi discendenti della famiglia reale di Laputa, il leggendario castello volante, come dimostra il suo pendente: una pietra con il simbolo di Laputa e il potere di annullare la forza di gravità.
Pazu
un giovane orfano che lavora nelle miniere. Aiuta Sheeta e l'accompagna per tutta l'avventura inseguendo il sogno sfiorato dal padre: la scoperta di Laputa. Assumerà un aspetto molto protettivo verso la sua amica.
Colonnello Muska
un uomo misterioso che controlla i servizi segreti e che si rivela il principale antagonista. Indossa occhiali neri, possiede molte informazioni su Laputa, ha modi educati ed è spietato. Muska cerca la pietra di Sheeta per trovare Laputa e impossessarsi del suo potere.
Dola
donna a capo di un gruppo di pirati dell'aria, in cerca della pietra di Sheeta. Non sembra conoscere appieno i poteri della pietra e il suo collegamento con Laputa.
Generale
comandante dell'esercito, è sovente in contrasto con Muska.

Saturday, April 21, 2012

totoro - sampoo (starting song) (by Inoue Azumi)



SANPO
Arukou arukou, watashi wa genki
aruko no daisuki, don don don ikou
sakamichi tonneru kusappara
ipponbashi ni dekoboko jari michi
kumo no su kugutte kudari michi
Arukou aruko, watashi wa genki
arukou no daisuki, don don don ikou.
Mitsubachi ga, bun bun hana batake
hinata ni tokage hebi wa hiru ne
batta ga tonde magari michi
kitsune mo, tanuki mo, dete oide !
tanke shiyou, hayashi no oku made
tomodachi takusan ureshii na !
tomodachi takusan ureshii na !


(traduzione italiana)
camminiamo camminiamo,
mi sento proprio bene,

amo caminare andiamo velocemente,
una strada in salita una galleria un prato,un ponte crollato,
un sentiero di ghiaia dissestato

passando sotto una ragnatela,
un percorsco in discesa
un ape ronza in un campo di fiori,una lucertola si crogiola al sole un serpente fa la siesta di mezzogiorno
una cavalletta saltella, formando una traiettoria curva.
volpi e tassi venite fuori,
esploriamo la foresta,
ho un sacco di amici e ne sono felice !

Friday, April 20, 2012

となりのトトロ Tonari no Totoro

Totoro is also a beloved cartoon by Momichan, she has learnet the song in japanese before seeing the story, she didn't know who Totoro was but she already loved it, when she saw she got crazy about the little Totoro and "makkurokuroske" :)
(to read about Totoro in italian just click here)

TONARI NO TOTORO (il mio vicino Totoro)
Japan, 80 minutes, colour, 1988, Miyazaki

In 1958, the Kusakabe family reunites when a university professor and his two daughters, Satsuki and Mei (approximately ten and four years old, respectively) move into an old house in rural Japan to be closer to the hospital where their mother is recovering from an unnamed, long-term illness.
The daughters find that the house is inhabited by tiny animated dust creatures called susuwatari (makkurokuroske), small house spirits seen when moving from light to dark places. When the girls become comfortable in their new house and laugh with their father, the soot spirits (identified as "black soots" in early subtitles and "soot sprites" in the later English dubbed version) leave the house to drift away on the wind.
While she is playing outside one day, Mei sees two white, rabbit-like ears in the grass. She follows the ears under the house where she discovers two small magical creatures (chibi or "dwarf" totoro and chu or "medium" totoro), who lead her through a briar patch and into the hollow of a large camphor tree. She meets and befriends a larger version of the same kind of spirit (ō or "large" totoro), which identifies itself by a series of roars that she interprets as "Totoro" (トトロ) (in the original japanese dub, this stems from Mei's mispronunciation of the word for "troll"). Her father later tells her that this is the "keeper of the forest".
One rainy night, the girls are waiting for their father's bus and grow worried when he does not arrive on the bus they expect him on. As they wait, Mei eventually falls asleep on Satsuki's back and Totoro appears beside them, allowing Satsuki to see him for the first time. He only has a leaf on his head for protection against the rain, so Satsuki offers him the umbrella she had taken along for her father. Totoro is delighted at both the shelter and the sounds made upon it by falling raindrops. In return, he gives her a bundle of nuts and seeds. A bus-shaped giant cat (ネコバス) halts at the stop, and Totoro boards it, taking the umbrella. Shortly after, their father’s bus arrives.


The girls plant the seeds. A few days later, they awaken at midnight to find Totoro and his two miniature colleagues engaged in a ceremonial dance around the planted nuts and seeds. The girls join in, whereupon the seeds sprout, and then grow and combine into an enormous tree. Totoro takes his colleagues and the girls for a ride on a magical flying top. In the morning, the tree is gone, but the seeds have indeed sprouted.
The girls find out that a planned visit by their mother has to be postponed because of a setback in her treatment. Satsuki takes this very hard, having reached the age where she fully understands the concept of death. Frustrated and frightened, she yells at Mei, then stomps away. Mei, believing that her mother can be cured by healthy food, sets off on foot to the hospital with an ear of corn.
Mei's disappearance prompts Satsuki and the neighbors to search for her. Eventually, Satsuki returns in desperation to the camphor tree and pleads for Totoro's help. Delighted to be of assistance, he summons the Catbus, which carries her to where the confused Mei sits. Having rescued her, the Catbus then whisks her and Satsuki over the countryside to see their mother in the hospital.
The girls perch in a tree outside of the hospital, overhearing a conversation between their parents and discovering that she has been kept in hospital by a minor cold and is otherwise doing well. They secretly leave the ear of corn on the windowsill, where it is discovered by the parents, and return home on the Catbus. When the Catbus departs, it fades away from the girls' sight.
The closing credits show Mei and Satsuki's mother returning home and feature scenes of Satsuki and Mei playing with other children, with Totoro and his friends as unseen observers.

To read the words of the song Sampoo (walk) just click here ;)

崖の上のポニョ Gake no ue no Ponyo

Ponyo is Momoko's preferred cartoon, she never say "no" when we ask her if we go to Genova Aquarrium or Milano Civic Acquarium, she loves fishes, the sea and all the water animals and recently she has asked me to call her "Ponyo" :)

PONYO ON THE CLIFF BY THE SEA
Japan, colour, 2008, 100 minutes, Miyazaki

Brunhilde is a fish-girl who lives in an aquarium with her father Fujimoto, a wizard, in his underwater castle with numerous smaller sisters. One day, when her father takes her and her siblings on an outing in his four-flippered submarine, Brunhilde is driven by a desire to see even more of the world and floats away on the back of a jellyfish. She ends up stranded on the shore of a small fishing town and is rescued by a boy named Sōsuke, who cuts his finger in the process. She licks his wound when he picks her up, and the wound heals almost instantly. After taking a great liking to her, Sōsuke names her Ponyo and promises to protect her forever. Meanwhile, Fujimoto is looking for his daughter. Upset that she ran away, he believes the humans have now kidnapped her, and he calls his wave spirits to return Ponyo to him. After the wave spirits take Ponyo away, Sōsuke is heartbroken and goes home with his mother, Lisa, who tries to cheer him up, to no avail.
Ponyo and Fujimoto have a confrontation, during which Ponyo refuses to let her father call her by her birthname, "Brunhilde." She declares her name to be Ponyo and voices her desire to become human, because she has started to fall in love with Sōsuke.
Suddenly she starts to grow legs and turn into a human, a consequence of the human blood she swallowed when she licked Sōsuke's finger. Her father turns her back with difficulty and goes to summon Ponyo's mother, Granmamare. Meanwhile, Ponyo, with the help of her sisters, breaks away from her father and releases his magic to make herself human. The huge amount of magic released into the ocean causes an imbalance in the world, resulting in a huge tsunami. Riding on the waves of the storm, Ponyo goes back to visit Sōsuke. Lisa, Sōsuke, and Ponyo wait out the storm at Sōsuke's house, and the next morning Lisa leaves to check up on the residents of the nursing home where she works.
Granmamare arrives at Fujimoto's submarine. On her way there, Sōsuke's father sees and recognizes her as the Goddess of Mercy. Fujimoto notices the moon has come out of its orbit and satellites are falling like shooting stars. Granmamare declares that if Sōsuke can pass a test, Ponyo can live as a human and the world order will be restored. If he fails, Ponyo will turn into sea foam. Sōsuke and Ponyo wake up to find that most of the land around the house has been covered by the ocean. Lisa has not come home yet, so with the help of Ponyo's magic, they make Sōsuke's toy boat life-size and set out to find Lisa.
While traveling, they see prehistoric fish swimming beneath them. After landing and finding Lisa's empty car, Ponyo and Sōsuke go through a tunnel. There Ponyo loses her human form and reverts into a fish. Sōsuke and Ponyo are taken by Fujimoto into the ocean and down to the protected nursing home where they are reunited with Lisa and meet Granmamare, both of whom have just had a long private conversation. Granmamare asks Sōsuke if he can love Ponyo whether she is a fish or human. Sōsuke replies that he "loves all the Ponyos." Granmamare then allows Ponyo to become human once Sōsuke kisses her on the surface. The film ends with Ponyo jumping up and kissing Sosuke, transforming into a little girl in mid-air.

If you want to read and sing the Ponyo main title song just click here ;)

千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi

Questo cartone animato è il più vecchio che ho visto da alcuni dvd di Sampei portati dal Giappone diversi anni fa, lo hanno dato spesso su Boing nelle ore serali e Momoko lo ha visto a metà una sera prima delle nanne e ne è rimasta un pò affascianta anche se non so se ha capito molto la storia :)

LA CITTA' INCANTATA (Spirited away)
SEN TO CHIHIRO NO KAMIKAKUSHI
Giappone, colore, 125 minuti, Miyazaki

Il lungometraggio inizia con Chihiro, una bambina di 10 anni, seduta sul sedile posteriore dell'automobile dei genitori, mentre percorrono la strada verso la loro nuova casa, dove i traslocatori li attendono. Chihiro non vede di buon grado il trasloco, e passa il viaggio lamentandosi dello stesso e del fatto che il suo primo mazzo di fiori ricevuto in regalo stesse appassendo. Il padre crede di prendere una scorciatoia, ma quando si trova sbarrata la strada da una grossa costruzione dall'aspetto antico capisce di aver sbagliato strada.
Nonostante la pietra davanti all'ingresso (in Giappone una pietra posata davanti all'uscio significa "per favore non entrare") questa strana costruzione attira i genitori della bambina, mentre Chihiro ne è impaurita. Ciononostante, i genitori decidono di esplorare la costruzione, che credono faccia parte di un luna park abbandonato, e Chihiro, suo malgrado, li segue.
Quello che trovano all'interno è un'intera città composta esclusivamente da ristoranti e locali, senza però anima viva per le strade; la presenza del profumo di ottimo cibo attrae il padre di Chihiro, che trova un ristorante con il bancone imbandito di leccornie varie. Il ristorante è vuoto, ma i genitori di Chihiro decidono di mangiare comunque, con l'intenzione di pagare all'arrivo di eventuali padroni o camerieri.
In realtà questa città apparentemente abbandonata è un complesso termale degli spiriti della natura, e la potente maga Yubaba, padrona del complesso, trasforma i due genitori in maiali, punendoli per aver mangiato il cibo sacro degli spiriti.
A questo punto cala la notte, e gli spiriti ospiti delle terme cominciano ad affollare le vie; Chihiro si rende conto che sta lentamente diventando invisibile. La sua salvezza è l'incontro con Maestro Haku, apparentemente un ragazzo della sua età.
Haku le fa mangiare un mirtillo proveniente dal mondo degli spiriti che rende Chihiro nuovamente tangibile e le permette di rimanere viva anche all'interno del complesso magico. Lui le spiega che l'unico modo per evitare di essere catturata dagli uomini di Yubaba è quello di trovarsi un lavoro all'interno delle terme: in questo sarà aiutata dall'"uomo delle caldaie" (in realtà Kamagi).
Per stipulare il contratto di lavoro, Chihiro viene privata del suo nome, e viene chiamata Sen (con un gioco di parole, o meglio di ideogrammi, non traducibile, vedi nota sotto); la mancanza del nome la rende incapace di abbandonare il mondo controllato da Yubaba. Inoltre Haku è suo amico solo di nascosto, perché ufficialmente è il braccio destro della maga Yubaba. Oltre a lui, la bambina conosce altri personaggi e tutti in qualche modo diventano suoi amici, conquistati dalla sua semplice bontà.
In tutto questo, lo scopo di Chihiro è quello di salvare i genitori, e per raggiungere il suo obiettivo, dovrà crescere interiormente. La sua crescita avviene tramite il duro lavoro a cui è sottoposta nelle
terme, con l'amore che nascerà tra lei e Haku, affrontando le sue paure, dalle vertigini, all'incontro con il dio del fiume, imprigionato da un involucro di fango, o allo scontro con uno spirito "maligno", Kaonashi, che diventerà suo amico e poi aiutante della maga Zeniba, sorella gemella di Yubaba. Sarà però, proprio il legame tra lei e Haku, insieme al suo sconfinato altruismo e alla mancanza di avidità, che le permetterà di diventare più umile e coraggiosa e che alla fine le permetterà sia di aiutare Haku a ritrovare il suo vero nome sia di salvare i suoi genitori.
Chihiro ricorda che lei ed Haku si sono incontrati prima: quando era più giovane era caduta in un fiume e sopravvisse perché era stata trascinata dalla corrente alla riva. Era stata salvata da Haku che era lo spirito del fiume Kohaku, in seguito interrato per edificare palazzi, e per questo lo spirito aveva perso la strada di casa. Dopo aver ricordato ciò, Chihiro dice ad Haku che il suo nome è Kohaku, e in questo modo lo libera dal controllo della maga Yubaba.
Haku e Chihiro, appartenendo a due mondi diversi, si lasciano, con la promessa però di rivedersi.
Usciti dal mondo magico i genitori non ricorderanno nulla, ma constateranno sorpresi che è passato più tempo di quello che pensavano (l'assenza di Chihiro, l'auto impolverata), mentre la bambina conserva ancora sia il ricordo, le esperienze, sia un nastrino per capelli intessuto con tanto affetto dai suoi amici del mondo magico e da loro regalatole.

PERSONAGGI

Chihiro Ogino (荻野 千尋 Ogino Chihiro):
Bambina di 10 anni, protagonista del film. Nel corso della storia subisce una crescita profonda, passando dall'essere una bambina stanca e svogliata, a diventare una ragazza intraprendente e decisa. È costretta ad ottenere un lavoro all'interno dell'impianto termale, per poter rimanere nel mondo degli spiriti e sperare un giorno di poter liberare dall'incantesimo i suoi genitori. Accetta così il contratto che Yubaba le offre, perdendo il proprio nome e diventando Sen (千 Sen). Questo perché Yubaba le concede di mantenere solo il primo dei due kanji che compongono il nome Chihiro 千尋, ossia 千 che isolato viene letto "sem" (lettura on) e non "chi" (lettura kun).
Akihiko Ogino (荻野 明彦 Ogino Akihiko?):
Padre di Chihiro.
Yumiko Ogino (荻野 悠美子 Ogino Yūmiko): Madre di Chihiro.
Haku (ハク Haku): Un bambino che ha circa la stessa età di Chihiro, ma che svolge già un incarico importante come tirapiedi di Yubaba (gli altri spiriti per rispetto lo chiamano "Maestro Haku"). Diventa amico di Chihiro e la aiuta nella sua impresa per liberare i suoi genitori. Al tempo stesso riceve un grande aiuto da parte della ragazza, che gli rivela il suo vero nome e identità, sottrattigli da Yubaba per costringerlo a lavorare per lei: egli è lo Spirito del fiume Kohaku (饒速水琥珀主(ニギハヤミコハクヌシ) Nigihayami Kohakunushi), che aveva salvato in passato la stessa Chihiro, quando era caduta nelle sue acque e rischiava di annegare.
Yubaba (湯婆婆 Yubaaba): Strega proprietaria delle terme in cui si svolge la storia. È una donna anziana, dalla testa e dal naso incredibilmente grandi e sproporzionati rispetto al corpo. Ha un carattere severo e autoritario, che si addolcisce solo in presenza del figlio Bō.
Kamaji (釜爺 Kamaji): Spirito dalle sembianze di ragno che opera nelle caldaie dell'impianto termale. È un personaggio dall'aspetto severo e laconico, ma sotto questa facciata si nasconde in realtà un essere buono e comprensivo. Egli infatti offre aiuto a Chihiro senza neanche conoscerla; e in seguito si affeziona molto alla bambina, tanto da regalarle il biglietto del treno, che custodiva gelosamente da molti anni.
Senza volto (カオナシ Kaonashi): Spirito che si affeziona "morbosamente" a Sen, seguendola ovunque e cercando disperatamente di renderla felice. Ha l'aspetto di un'esile figura ammantata con una maschera bianca in volto, ma in seguito alla grande quantità di cibo ingerita si trasforma in un essere enorme che si muove su quattro zampe. All'inizio calmo e silenzioso, va su tutte le furie quando non si sente ricambiato nei suoi sentimenti da Sen e rischia di distruggere l'intero complesso termale. Sembra in grado di materializzare qualsiasi richiesta, come quando crea dal nulla l'oro che dona ai dipendenti delle terme, che tuttavia svanisce dopo poco.
Rin (リン Rin): Lavoratrice delle terme che viene affiancata a Sen in qualità di supervisore. Anche lei sviluppa un affetto sincero nei confronti della bambina.
(坊 Bō): Infante, figlio di Yubaba. È un bebè incredibilmente grande, tanto da assomigliare a un gigante. Viene continuamente viziato e coccolato da Yubaba, così che approfitta della prima occasione che gli si presenta per fuggire di casa insieme a Sen.
Zeniba (銭婆 Zeniiba): Anziana strega, sorella gemella di Yubaba. A differenza della sorella è di indole buona e usa la sua magia a fin di bene.

ハウルの動く城 Hauru no ugoku shiro

IL CASTELLO DI HOWL CHE MOSSO DA CALCIFER CON LA MAGIA SE NE VA DAPPERTUTTOOgni tanto su Boing danno i cartoni giapponesi di Miyazaki, hanno proiettato Totoro, Ponyo, la Città incantata e almeno tre volte, il Castello errante di Howl, Momichan li ha visti tutti e le sono piaciuti anche se sono decisamente strani, direi che Ponyo è abbastanza normale, Totoro anche ma Howl è davvero assurdo comunque eccovi di seguito la trama.

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL
Film di Miyazaki, 119 minuti, colore, anno di uscita 2004

RAPA SOPHIE E HOWLSophie è una ragazza semplice, appassionata del suo lavoro, che a soli 18 anni gestisce il negozio di cappelli del padre defunto, passando così l'intera giornata tra il negozio e la casa. Mentre va in panetteria a trovare la sorella, Lettie, viene importunata da dei gendarmi, presenti in città per l'imminente guerra, ma è salvata da un avvenente ragazzo, il misterioso mago Howl, il quale prova subito simpatia per la ragazza. Tornata in negozio, Sophie riceve una visita della Strega delle Lande Desolate a causa delle attenzioni ricevute da Howl: la strega da tempo ricerca il cuore di Howl per averlo tutto per sé, e scaglia una maledizione sulla ragazza, trasformandola in un'anziana donna e impedendole di rivelare la verità sulla propria condizione. Impaurita dal nuovo aspetto e temendo reazione dei suoi familiari, Sophie scappa via.
Con la scusa di andare a trovare la minore delle sue sorelle si incammina e, stanca per la sua nuova forma fisica, cerca un bastone che possa darle aiuto nello scalare le montagne: cercando di prendere un pezzo di
HOWL PREPARA LA COLAZIONE CON L'AIUTO DI CALCIFER CALCIFER legno in una siepe, si imbatte in uno spaventapasseri animato dalla testa di rapa, salvandogli la vita. Chiede allora a Testa di Rapa un rifugio per la notte, e lui la conduce alla dimora di Howl, un castello in grado di spostarsi da un posto all'altro.
Una volta dentro, Sophie incontra il demone del fuoco Calcifer, il quale alimenta il castello; essendo un demone molto potente, si accorge che Sophie porta addosso una maledizione ingarbugliata di cui non può fare parola. Calcifer rivela che nel momento in cui Sophie scioglierà la maledizione che lo lega al castello e ad Howl, immediatamente lui scioglierà la maledizione che rende Sophie una nonnina.
Al calore del fuoco Sophie si addormenta e viene svegliata la mattina successiva dal bussare di gente alla porta del castello. Markl, un giovane apprendista di Howl, arrivato al piano terra, riceve un invito da parte del re e, perplesso per la presenza di Sophie, chiede chi essa sia, ma senza buttarla fuori. Nel corso della storia il loro rapporto diventerà sempre più forte, come quello di due fratelli. Intanto, mentre Sophie si adatta alla vita del castello, scopre che la porta d'ingresso è un portale magico che conduce in luoghi diversi, dal mare alla montagna. Inoltre, in ognuno di questi luoghi Howl è conosciuto con un nome diverso.
HOWL E SOPHIE
IL CANE HEEN, L'APPRENDISTA MARKL E RAPAQuando appare Howl, Sophie si presenta come la donna delle pulizie del castello, assunta da Calcifer. Inizialmente, Sophie vive tra la città di mare lontana dalla guerra (che ricorda proprio la prima guerra mondiale), la capitale in cui la misteriosa scomparsa del principe ereditario Justin fa sì che la guerra si insinui in città e una splendida campagna, incontaminata.
Il re convoca Howl per combattere in guerra, sia come Jenkins sia come Pendragon, e Sophie scopre che l'uso delle molteplici identità lo aiuta ad essere libero. Tuttavia, Howl teme Madame Suliman, maga di corte reale e sua ex mentore, e chiede a Sophie di andare a parlarle al suo posto, presentandosi come la madre di Pendragon e dichiarando quanto codardo sia il figlio, per convincere il re a non farlo andare in guerra.
A palazzo, Sophie si imbatte in un cane asmatico Solimano, Heen, che inizialmente pensa essere Howl sotto copertura. Incontra anche la Strega delle Lande Desolate, che, dopo essere stata allontanata molti anni fa, cerca di riconquistare il patrocinio della casa reale. Invece di accoglierla, la Maga Suliman punisce la Strega, scaricando tutta la sua potenza su di lei e facendola regredire in un'innocua vecchietta, con pochi ricordi delle sue azioni passate, quale la sua ossessione per Howl. Suliman dice a Sophie che Howl incontrerà la stessa
SOPHIE E HOWL TRASFORMATO IN UCCELLO DALLA MALEDIZIONE
sorte se non contribuisce alla guerra. Sophie, prendendo le difese di Howl, protesta con veemenza, indebolendo per qualche istante l'incantesimo della Strega grazie all'amore nelle sue parole. Suliman, comprendendo i sentimenti di Sophie, realizza che proprio lei è il punto debole di Howl.
Howl, sotto i panni del Re, arriva per salvare Sophie, ma la sua copertura salta quando il vero Re entra nella sala. Suliman cerca di intrappolare Howl, ma i due riescono a fuggire, con la Strega delle Lande, ormai inerme, e il cane Heen. L'anello magico di Howl permette a Sophie di arrivare da Calcifer, mentre Suliman inizia il suo inseguimento per raggiungere Howl.
Sophie scopre che Howl si trasforma in un uccello capace di interferire nello svolgimento della guerra, ma ad ogni trasformazione diventa più difficile tornare alla forma umana. Howl, per una maggiore copertura, apporta delle modifiche al castello: una delle entrate corrisponde a quella della vecchia casa di Sophie, mentre un'altra alla residenza d'infanzia di Howl, un dono che fa a Sophie.
Sophie cambia continuamente aspetto, da vecchia a giovane e viceversa, fino a che non si stabilizza temporaneamente ad un aspetto giovane con i capelli color argento. Mentre passeggiano per il giardino donato a Sophie, una nave bombardiere vola sopra la casa di Howl e lui, inorridito dalla quantità di bombe al suo interno, ne provoca il malfunzionamento. Tuttavia, i sottoposti di Suliman attaccano i due ed Howl è costretto a nascondere Sophie nel castello, mentre lui torna a combattere.
La madre di Sophie visita la casa e riconosce in qualche modo la figlia, nonostante il suo aspetto, ma dopo una felice ritrovo, sotto la minaccia di Suliman, lascia dietro di sé una borsa contenente un insetto spione. La Strega delle Lande lo scopre e lo distrugge buttandolo su Calcifer. Purtroppo, Calcifer si ammala dopo aver mangiato l'insetto, diventando incapace di proteggere il castello, e quando Markl apre le finestre per arieggiare l'ambiente in cui la Strega delle Lande ha fumato il sigaro la copertura rischia di saltare.
Poche ore dopo, la città subisce un bombardamento a tappeto da aerei nemici, mentre gli emissari di Suliman invadono il negozio di cappelli. Dopo essere arrivato al momento giusto per proteggere il negozio di cappelli dai bombardamenti, Howl riesce a fermare l'esplosione di una bomba, proprio nel cortile di casa, e dopo aver risistemato le protezioni del castello, riparte per salvare la città dai bombardamenti, confidando a Sophie di non voler più scappare perché adesso ha trovato qualcuno da proteggere e difendere. Per far perdere le loro tracce, Sophie convince Calcifer ad abbandonare il focolare e a distruggere il castello. Distrutto tutto, Calcifer riprende possesso del vecchio posto, ma grazie alla treccia che gli dona Sophie recupera le forze perse, e con i resti del castello crea una versione più piccola del castello errante, così da andare in aiuto ad Howl.
In tutto questo, la strega intuisce che il cuore di Howl è custodito dalle fiamme di Calcifer (Calcifer ha bisogno di una parte di qualcuno per contribuire nella magia potente) e lo afferra. Per salvarla dalla combustione, Sophie cosparge la strega e Calcifer con l'acqua. Con Calcifer quasi estinto, ciò che resta del castello si rompe in due parti, una in cui si trovano Sophie e Heen, che cadono all'interno di un dirupo, un'altra in cui si trovano Markl e la strega, con l'ormai debole Calcifer ancora nelle sue mani (in tutto questo Sophie mantiene le sembianze giovanili).
Sophie cade in lacrime, credendo di aver ucciso sia Calcifer che Howl, visto che le loro vite sono connesse. Mentre singhiozza, l'anello che le ha dato Howl emette una luce che indica i resti della porta del castello. La ragazza cammina attraverso di essa, e Heen la segue con riluttanza: si ritrovano nel passato di Howl. Sophie vede la casa d'infanzia di Howl e il momento in cui Howl ha catturato Calcifer, una giovane stella cadente, stipulando un contratto con lui. Ad un tratto Sophie viene risucchiata indietro nel tempo presente, ma prima di partire riesce ad urlare ad Howl e a Calcifer che lei sa come aiutarli, e che se la aspetteranno lei darà loro una mano in futuro. Sophie segue poi la strada indicata da Heen, che continua a sollecitarla perché faccia in fretta, prima che il passaggio fuori dal tempo e dallo spazio crolli.
Tornando al presente, Sophie trova Howl, ormai perso nella forma di uccello, e proprio in quell'istante si rende conto che lui l'ha aspettata per tutto quel tempo. Quando raggiungono gli altri, Howl diventa di nuovo umano e Sophie supplica la strega di restituire il cuore, che mette di nuovo nel petto di Howl, con l'accordo di Calcifer.
Anche se Howl non ha ancora ripreso conoscenza Calcifer torna nella sua forma originale e vola via. Con Calcifer lontano, i resti del castello scivolano giù per il pendio della montagna e Testa di Rapa è costretto a sacrificarsi per fermare la caduta e salvare gli altri. Come risultato delle sue azioni coraggiose, Sophie gli dà un bacio, trasformandolo di nuovo nel principe Justin, che era stato maledetto da una strega fino a che non avesse ricevuto un bacio dal suo vero amore.
Ormai, Sophie è riuscita a tornare al suo aspetto giovanile (con l'eccezione dei suoi capelli d'argento) e Howl recupera le forze, grazie al suo cuore. Il principe Justin si rende conto che Sophie è innamorata di Howl, mentre Suliman, che spia il gruppo utilizzando Heen (il cane infatti era stato inviato per seguire ogni movimento del gruppo, ma, fedele a Sophie, contatta Suliman solo alla fine per darle la notizia che tutto è finito bene), decide di porre fine alla guerra.
Calcifer, rendendosi conto che non può sopportare di lasciare i suoi amici, torna da loro. Howl, Sophie e gli altri sono poi visti a bordo di un nuovo castello errante in volo, alimentato da Calcifer di sua spontanea volontà, mentre gli aerei bombardieri tornano a casa perché la guerra è finita. Il film termina con Markl e Heen che giocano su un prato del castello, la strega seduta come una nonna cordiale, mentre Howl e Sophie si baciano su un balcone e il castello è in aria sopra di loro.
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